reg.n.883 del 9/12/2021 – Trib. Santa Maria Capua Vetere

Capua ancora al centro della fase provinciale del torneo studentesco di scacchi

Anche quest’anno, il 5 marzo, Capua ospiterà la fase provinciale del torneo studentesco di Scacchi. Al centro del movimento scacchistico c’è l’ISIS Federico II di Capua, il principale promotore di questa “disciplina” nel contesto scolastico.

Quest’anno, sotto la spinta del Federico II, le scuole secondarie superiori partecipanti sono ben sei in provincia di Caserta. Con questi numeri la provincia di Caserta si piazza al secondo posto tra le province campane, dopo Napoli! Peccato, che le scuole primarie a Caserta siano totalmente assenti (mentre a Napoli sono ben 11!) e le scuole secondarie inferiori a Caserta siano solo 2 (mentre a Napoli sono 9). Il torneo provinciale ha in palio diversi posti per l’accesso alla fase regionale che si terrà in aprile, probabilmente in provincia di Napoli.

La gara al ISIS Federico II vedrà coinvolti i seguenti Istituto scolastici per un totale di più di 80 atleti scacchisti: ISIS Federico II di Capua, ISIS Agostino Nifo di Sessa Aurunca, ISIS Ugo Foscolo di Teano-Sparanise,  Liceo Enrico Fermi di Aversa, Liceo Luigi Garofano di Capua, Liceo Nino Cortese di Maddaloni. Per la sezione scuole medie inferiori concorreranno gli Istituti Comprensivi “F.Santagata” di Gricignano di Aversa e “M.Stanzione” di Orta di Atella. Colpisce la totale mancanza delle scuole della città di Caserta.

Il gioco degli scacchi, oggi sport degli scacchi, è da sempre considerato come un ottimo “allenamento mentale”. È uno sport che insegna molte cose: disciplina, riflessione, pianificazione, self-control, attenzione, pazienza e fiducia nelle proprie capacità. Inoltre, in qualche modo, tempra il carattere, aiuta anche ad essere più concentrati, più creativi, a ragionare in modo strategico. Questo sport migliora le facoltà cerebrali e stimola, di riflesso, anche il rendimento scolastico. Per questi e per altri motivi gli scacchi sono consigliati ai bambini e ai ragazzi da pediatri e da puericultrici, in tutta Europa. A darne conferma sono molti studi scientifici che hanno riscontrato come quello che comunemente è ritenuto solo un gioco, in realtà sia un mezzo molto efficace per migliorare la “logica” grazie alla diversità dei problemi che ogni volta si presentano ai giocatori. Infatti, a scacchi non esistono due partite identiche e le situazioni di volta in volta sono differenti. Ciò mette alla prova i ragazzi, facendoli anche entrare nell’ottica del premio-punizione che si ottiene risolvendo o meno il problema che hanno di fronte.

La diffusione dello sport degli scacchi in ambiente scolastico risponde anche alle raccomandazioni del Parlamento Europeo che nel 2012 ha presentato un documento ufficiale che raccomanda alle scuole dell’Unione a insegnare lo sport degli scacchi.

Una fase del torneo

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